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Grotte di Oliero
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ORIGINE
Le Grotte di Oliero rappresentano lo scarico idrico più importante del Massiccio Carsico dei sette Comuni e le più significative sorgenti valchiusane d'Europa.

internogrotta

grotte

http://www.grottedioliero.it

LE GROTTE
Le Grotte aperte ai visitatori sono quattro:
le due inferiori sono quelle da cui nasce il fiume Oliero, mentre i due covoli superiori, il "covol degli Assassini o degli ezzelini" e quello "Dee Soree", sono asciutti.
La Grotta Parolini o "Covol dei Siori" deve il nome ad Alberto Parolini che per primo, nel 1822 la scoprì.

All'interno della grotta, la temperatura è costante tutto l'anno; 12 gradi l'aria e 9 nell'acqua del lago, profondo 28 metri. Sono di particolare pregio le concrezioni della volta interna e la sala della Colata, cosiddetta per la cascata di stalattiti alabatrine alte 14 metri.Esiste un raro fossile vivente: il Proteo, un anfibio troglobio presente solo nel Carso triestino e sloveno, e qui portato da Parolini.
L'Origine della grotte risale all'Ultima glaciazione, quando, in seguito alla pressione esercitata dai ghiacciai allora presenti sull'Altopiano di Asiago, la roccia calcarea fu incisa, generando estese depressioni.
L'acqua piovana, raccolta all'interno delle doline, iniziò la propria discesa in profondità, scavandosi un passaggio fra le faglie e le stratificazioni della roccia, sino a scaricarsi all'esterno nelle sorgenti del fiume Oliero.

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ALBERTO PAROLINI

albertoparolini

Alberto Parolini nacque a Bassano del Grappa nel 1788. La sua nobile famiglia era frequentata dal naturalista Giambattista Brocchi, da cui Alberto prese presto la passione per le scienze naturali ed a lui, rinunciando alla laurea, si aggregò nel suo primo viaggio naturalistico lungo l'Appennino. Più tardi,  a Venezia,  conobbe lo studioso inglese Filippo Barker Webb, grazie al quale aprì innumerevoli contatti scientifici che lo portarono a viaggiare per tutta l'Europa. Nel 1829 sposò la milanese Giulietta Londonio - da cui nacquero Elisa e Antonietta- che però morì nel 1840. L'attività scientifica proseguì collaborando alla stesura delle Flore d'Italia del Bertoloni e del Parlatore. degli anni 20, invece, fu l'inizio delle esplorazione delle Grotte di Oliero. Morì nel 1867.

 

IL PARCO NATURALE DELLE GROTTE

Oliero1

Il parco naturale delle Grotte di Oliero racchiude al suo interno una delle più importanti manifestazioni geologiche del carsismo. Situate della valle del Brenta, in comune di Valstagna, le sorgenti dell'Oliero sono gli scarichi idrici più importanti del massiccio carsico dei Sette Comuni e le più grandi sorgenti valchiusane d'Europa. Le grotte attualmente aperte al pubblico sono quattro. Dalle più basse scaturisce il fiume Oliero, mentre i due "covoli" superiori, antichi sbocchi delle medesime sorgenti, sono ora asciutti. Attraverso il suggestivo parco delle grotte, un viottolo sale tortuosamente a raggiungere il covolo degli assassini ed il covolo delle sorelle. Li sovrastano altissime pareti rocciose sulle quali si può ammirare un ricco campionario di flora rupestre. Si scende quindi a raggiungere la conca tra le due grotte principali, completamente circondata dalle freschissime acque sorgive ed immersa nel verde di piante secolari. Vicinissima si apre la bassa e larga imboccatura del covolo dei Siori o grotta Parolini, dal nome del suo scopritore che la esplorò nel 1822. Dieci anni dopo il celebre botanico la rese accessibile al pubblico. La sorgente dell'Oliero ospita nelle sue acque un raro fossile vivente: il Proteo, un anfibio troglobio presente solo nelle cavità del carso triestino e sloveno. da marzo ad ottobre le grotte sono aperte al pubblico tutti i giorni. Piante erbacee di diversa specie, alberi ed arbusti sono identificati da un'apposita targhetta a beneficio dei visitatori. In alcune zone particolarmente significative, sono sistemai dei tabelloni tematici che illustrano la vita del bosco, i rapporti fra l'uomo e l'ambiente delle Grotte. la flora, la fauna e la geologia della montagna.

Durante l'estate nella splendida cornice del Parco Naturale delle Grotte di Oliero, si svolgono spettacoli teatrali e concerti anche in collaborazione con "Opera Estate Festival" di Bassano del Grap.pa

Le Grotte di Oliero sono gestite attualmente dall'Ivan Team promotore anche di sport d'acqua quali rafting, la canoa e l'hydrospeed.

 

MUSEO SPELEOLOGICO

museospeleoAll'ingresso delle grotte di Oliero sorge il Museo Regionale di Speleologia e carsismo situato in una parte dei locali restaurati della ex cartiera Burgo, prima Cartiera Remondini. All'interno del Museo troviamo un percorso esplorativo che, attraverso mostre e plastici, guida il visitatore alla scoperta dell'affascinante mondo sotterraneo.

"Museo Alberto Parolini"
Via Oliero di Sotto, 63
Tel. 0424/99363

VISITA IL SITO DEL MUSEO DI
SPELEOLOGIA E CARSISMO A.PAROLINI

LOGOPAROLINI


INFO PREZZI: GROTTE DI OLIERO E PARCO NATURALE