
La Grotta dell'Elefante Bianco in località Ponte Subiolo (Comune di Valstagna) è una delle sorgenti carsiche più frequentate da sub e speleosub italiani e stranieri per la sua facilità di accesso, per le sue vaste dimensioni e per la sua bellezza. Per le sue caratteristiche morfologiche e in particolari condizioni meteorologiche, l'immersione nella cavità può risultare molto rischiosa e dal 1971 ad oggi otto persone hanno perso la vita.
A seguito dell'ultimo incidente, avvenuto a gennaio 2008, la Prefettura di Vicenza, d’intesa con il Comune di Valstagna, ha coordinato l'elaborazione e l’approvazione, da parte di tutti gli enti coinvolti, di una serie di norme comportamentali, rivolte ai sub utilizzatori della grotta, al fine di promuovere una fruizione responsabile e prevenire e ridurre al minimo il rischio di incidente.
All’elaborazione di questo disciplinare hanno collaborato – all’interno di un apposito gruppo di lavoro – i Vigili del Fuoco di Vicenza, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, la Federazione Speleologica Veneta, la Provincia, i Carabinieri (Stazione di Solagna), il Corpo Forestale dello Stato (Stazione di Carpanè -S.Nazario), l’Unita’ Periferica del Genio Civile di Vicenza e l’Ulss n. 3 di Bassano del Grappa.
In prossimità della grotta sono stati collocati dei pannelli con le “regole” da rispettare, realizzati in italiano ed inglese.
Viene anche richiesto ai subacquei di comunicare, con almeno 10 giorni di anticipo, i propri dati identificativi e il piano di immersione inviando un fax al n. +39 0424 99983 (

messo a disposizione dalla Federazione Speleologica Veneta), al fine di consentire agli enti preposti di monitorare, anche a fini statistici, la frequentazione della grotta e di fornire, in caso di necessità, utili indicazioni ai soccorritori.
E’ inoltre disponibile presso gli uffici del Comune di Valstagna nonché presso il Museo di Speleologia e Carsismo “A. Parolini” di Oliero.