EnglishItalianSpanishFrenchGermanDutchPortuguese
Museo della carta per salvare l'eredità Parolini PDF Stampa E-mail

 

La nuova Amministrazione del sindaco Moro ha avviato i lavori presso il parco delle Grotte di Oliero, su progetti realizzati dalle precedenti amministrazioni.Lavori che erano considerati imminenti già nel 2005, tanto che non era stata neppure presa in considerazion ed eseguita manutenzione e pulizia al Museo di Speleologia e del Carsismo "A. Parolini".

Non priva di problemi la scelta dell'intervento, visto che il luogo idreologicamente è storicamente sede di risorgive, per cui oltre a dover spostare le tubature dell'acquedotto per l'Altopiano di Asiago, con i nessi e connessi, che l'ETRA ha eseguito solo a dicembre 2009, ora i problemi si sono moltiplicati.

m_carta20-01c m_carta3-02c m_carta8-2f

Si è dovuti intervenire con opere di drenaggio e canalizzazione, non previste nei progetti stilati e approvati dalle precedenti Amministrazioni.

Pertanto oltre ai due mesi accomulati di ritardo, solo per le tubature, ora è a rischio l'attività dell'intera stagione della gestione del parco delle Grotte di Oliero, con i disagi che ne sorgeranno, sia organizzativi che logistici, visto che i 33.640 biglietti venduti nel corso del 2009, che assicurano ricavi sia alla società di gestione stessa che un ulteriore 12% di canone versato nelle casse comunali, sono a forte rischio di riconferma.

Sorgerà alle Grotte di Oliero
 

Finanziato il Museo della carta di Oliero

entrata_Oliero

Nel complesso delle grotte di Oliero, accanto al Museo di speleologia e carsismo "Alberto Parolini" della Federazione speleologica veneta, presto troverà spazio anche il Museo della carta.
L'idea lanciata alcuni anni fa dall'Amministrazione Sasso si è rivelata una felice intuizione per salvaguardare dall'abbandono e dall'oblio alcune strutture e poche altre tracce originali di un'attività molto fiorente a Oliero nei secoli passati, quella delle "cartare", durata fino agli inizi del Novecento.
Il progetto, già approvato nel marzo 2009 con delibera della Giunta Negrello, ora si sta realizzando grazie a finanziamenti statali e regionali.
Alla fine del Settecento l'antica cartiera Capello sulla sinistra dell'Oliero divenne proprietà di Francesco Parolini, quindi di Alberto, illustre studioso e naturalista bassanese che nel 1822 fu il primo esploratore delle grotte. La cartiera Parolini, distrutta da un incendio nel 1878 e subito ricostruita più bella e moderna, restò funzionante fin dopo la Prima guerra mondiale. L'altra cartiera sull'Oliero, già proprietà Remondini insieme a quella poi passata ai Parolini, nel 1861 venne chiusa e quindi comprata dai Randi di Padova.
I lavori per realizzare il Museo della carta nell'ex cartiera Parolini - dell'importo complessivo di oltre 440 mila euro, di cui 322.500 per lavori - sono stati definitivamente aggiudicati e sono iniziati a opera dell'impresa EdilRamon con sede a San Biagio di Callalta.
Il finanziamento dell'opera è assicurato con un contributo a fondo perduto concesso dal Ministero dei Beni ambientali e dalla Regione Veneto.

G. di Vicenza 15/02/2010

R.P.