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Si dimette l’assessore Matteo Cavalli PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 01 Febbraio 2012 01:34
VALSTAGNA Incrinati i rapporti nella maggioranza. Il sindaco assume i suoi incarichi 
Il Gazzettino - Roberto Lazzarato Mercoledì 1 Febbraio 2012,
Si è dimesso l'assessore Matteo Cavalli. Le dimissioni sono state protocollate in municipio e la presa d'atto nella riunione di giunta di lunedì sera. Matteo Cavalli, 30 anni, assessore ai lavori pubblici e politiche giovanili, tra gli organizzatori del Palio delle zattere negli ultimi anni e per ben quattro volte vincitore della singolare manifestazione, con l'equipaggio bianco-verde di Costa Collicello, ha rassegnato le dimissioni dalla giunta del sindaco Angelo Moro. Scricchiolii, incomprensioni all'interno del gruppo di maggioranza, poco feeling con qualche collega anche a causa di alcune esternazioni poco gradite sia in paese, che negli altri Comuni tirati in ballo, tutte cose che si verificano in ogni team, apparentemente superabili, almeno sino a poco tempo fa. Ma goccia, dopo goccia, ad un certo punto il vaso, come spesso accade, è traboccato e Matteo Cavalli, ha deciso di togliere la spina, rassegnando le dimissioni dalla giunta, mantenendo il ruolo di consigliere, in attesa di ulteriori riflessioni. «L'operato della maggioranza è inoppugnabile per quanto riguarda i risultati raggiunti, progetti e opere realizzate - spiega l'ex assessore - Quello che critico fortemente sono i modi con cui spesso sono stati portati avanti alcuni argomenti di fondamentale importanza per il nostro paese e per la realizzazione del punto cardine del nostro programma, che era quello di un'unità di valle». Non sono affatto piaciute «certe esternazioni rivolte a referenti di altre amministrazioni, che hanno portato ad una fase di stallo, se non di regresso, nell'ambito della realizzazione del polo scolastico e della superstrada della Valsugana che, secondo la mia opinione, - prosegue Cavalli - se non verrà completata tutelando il territorio, modificando quindi l'attuale progetto, si andrà verso lo spopolamento, se non l'abbandono di intere frazioni e paesi per arrivare alla Comunità montana e renderebbe inutile un eventuale polo scolastico».
Il sindaco ha tentato più volte di mediare, cercando di smussare gli spigoli, ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca. «Sono dispiaciuto di quanto è successo e prendo atto con grande rammarico delle dimissioni di Matteo, con il quale abbiamo portato avanti due anni e mezzo di lavoro molto proficuo - ha ammesso Moro. - Per il momento ritengo necessaria una pausa di riflessione ed intanto assumerò personalmente gli incarichi in precedenza delegati a Cavalli».