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Valstagna culla l’idea del “Comune unico” PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Marzo 2010 10:21

 

Prima erano in sei, ora sono uno e la loro esperienza sta già facendo scuola. Il Comune unico di Ledro, nato il primo gennaio scorso dall’unione di sei paesi, Bezzecca, Concei, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Tiarno di Sopra e Tiarno di Sotto, è additato come fulgido esempio di aggregazione territoriale e di capacità di superamento dei campanili. Una soluzione voluta dagli amministratori e dalla popolazione della vallata trentina, che permetterà di ottenere diversi vantaggi, primi fra tutti una razionalizzazione dei costi amministrativi e uno sviluppo omogeneo dell’area coinvolta.

L’esempio di Ledro è stato al centro di un convegno che si è svolto a Valstagna, intitolato: “Dall’unione dei Comuni al Comune unico: genesi e gestione. Impariamo dall’esperienza degli altri”, promosso dal Gruppo Salvaguardia Valbrenta. Oltre che di Ledro, si è parlato di altri casi simili nel Padovano e in Carnia. A raccontare le loro esperienze sono intervenuti alcuni amministratori locali, mentre lo storico Angelo Chemin ha tratteggiato sotto vari punti di vista la realtà valligiana.
Di “fusione”, in Valbrenta, si parlare da anni, ma finora il discorso è rimasto a livello puramente teorico, pur essendo in atto da tempo forme sostanziali di collaborazione tra Comuni diversi: l’Unione Medio Canal di Brenta che comprende Valstagna e San Nazario e punta a coinvolgere Cismon; l’Unione Pove, Campolongo, Solagna; la stessa Comunità montana del Brenta.
I sei paesi della valle, con una popolazione complessiva di circa 11 mila abitanti, fanno parte di un territorio omogeneo per morfologia, storia, cultura e tessuto economico, con caratteristiche ed esigenze simili.
Valstagna è uno dei centri che da tempo cullano l’idea di puntare al Comune unico, nella consapevolezza degli indubbi vantaggi che la soluzione porterebbe allo sviluppo dell’intera vallata. Un’idea che deve naturalmente fare i conti con le altre amministrazioni e con le comunità locali.
Il convegno organizzato dal “Gsv” rappresenta sicuramente un primo passo concreto. Ce ne saranno altri?

 

Silvano Ferraro

Giornale di Vicenza Mercoledì 10 Marzo 2010 BASSANO, pagina 35