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Esposte a New York le sculture di stoffa di Fabio Zingaro |
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Scritto da Administrator
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Sabato 06 Febbraio 2010 15:26 |
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È uno stilista con... turbante. Nella duplice accezione di persona che porta il famoso copricapo asiatico - tra lo stupore dei pakistani che vivono in Italia - e di artista delle stoffe che riesce sempre a far parlare di sè con le sue trovate scoppiettanti. Fabio Zingaro, lo ricordiamo, vive a Valstagna in una casa al cui muro esterno ha già appeso la targa col proprio epitaffio. È un provocatore di genio. Le sue "sculture di tessuto" - chiamarle vestiti sarebbe riduttivo - sono state recentemente esposte all'Italian cultural Institut di New York e anche commissionate da una compagnia per il Festival "Abano Danza", uno dei più importanti a livello internazionale. Scorrendo nel passato, di Zingaro sono gli abiti indossati da Sasha dei Timoria per il Festival di Sanremo, da Simona Ventura (a cui il nostro donò in diretta televisiva un cappottino intitolato "Tramonto a Zanzibar"), dalla quotata concertista americana Eve Wolf. È anche generoso il simpatico Fabio: ha tenuto nella sua dimora uno stage a beneficio di cinque alunni del liceo Brocchi, guidati a crearsi dei capi originali - manipolando vecchi abiti di genitori e nonni - coi quali poi sono andati a ballare in discoteca. Chi volesse conoscerlo o vederlo nel pieno della sua potenza imaginifica, può raggiungerlo stasera allo Jamila Bar, dove sarà special guest e, oltre alla sua importante e irriverente presenza, porterà a sfilare 15 capi particolari realizzati nel corso della carriera, indossati dagli stessi committenti. Fabio Zingaro come Belen Rodriguez, che allo Jamila sarà sabato prossimo. Potenza della vita che diventa arte. Del resto, come scrive lo stilista nel suo sito, «la mia vita si è svolta sul palcoscenico del mondo dove tutto ciò che mi circonda è un sipario... Ho vissuto, vivo, rimarrò». Alessandro Zaltron
tratto da Giornale di Vicenza 6 febbraio 2010
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